Laddove il documento si trovi presso terzi, il giudice, ex art. n. 6375/1982; Cass. Napoli (NA) Laddove siffatte finalità non siano perseguite "ma si controverta soltanto su di un errore materiale incorso nel documento (configurabile nel caso di mera 'svista' che non incide sul contenuto sostanziale del documento, rilevabile dal suo stesso contenuto e tale da non esigere una ulteriore indagine di fatto), la querela di falso non è ammissibile" (Cass. Disciplinata dagli articoli 221 e seguenti del codice di procedura civile, la querela di falso si può proporre sia in via incidentale (ossia all'interno del procedimento in cui il documento è stato prodotto), sia in via principale instaurando un autonomo procedimento per far dichiarare la non autenticità del documento. Né l'omissione della sottoscrizione (personale della parte o del procuratore speciale), può essere sanata "successivamente mediante la sottoscrizione personale dell'atto di riassunzione dinanzi al tribunale" (Cass. 221, terzo comma, cod. Se la risposta all'interpello, invece, è affermativa - potendo essere validamente resa "anche dal procuratore costituito che non sia munito di mandato speciale per il compimento di tale atto" (Cass. Cass. L'obbligo di cui all'art. Possono dunque configurarsi, all'esito della fase decisoria, tre diverse situazioni: 1) il giudice istruttore sospende l'intero giudizio e rimette la decisione sulla querela al collegio; 2) il G.I. n. 3305/1997; Cass. In questo caso, su istanza di parte, il G.I. Riguardo alla proposizione della querela di falso in via incidentale proposta in appello, la Cassazione, con la sentenza n. 14153/2014 ha sancito il seguente principio di diritto: "il giudizio sulla querela di falso proposta in via incidentale nel giudizio di appello ai sensi dell'art… n. 2773/1997; conf. n. 8162/2012). n. 5040/2005). La partecipazione del pm, la quale si ricollega all'esigenza di tutelare interessi generali in tema di pubblica fede e di ricerca dell'autore della falsità, per la giurisprudenza di merito e di legittimità, non va intesa nel senso di "partecipazione attiva al processo"(Trib. n.47/1988). n. 9013/1992). La querela di falso può essere sempre proposta in qualsiasi stato e grado del giudizio (art. n. 6389/1980), ma non allorquando riguardi atti e documenti che il giudice di merito ha posto a fondamento della decisione impugnata, potendo l'eventuale falsità degli stessi, ove definitivamente accertata nella sede giudiziaria competente, "essere fatta valere come motivo di revocazione" (Cass. 221 c.p.c., ai fini della valida proposizione della querela di falso, non impone necessariamente "la completa e rituale formulazione della prova testimoniale, essendo sufficiente l'indicazione di tale prova e delle circostanze che ne dovrebbero costituire l'oggetto" (Cass. Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 18 settembre 2020, n. 19626. n. 28885/2005). La querela di falso, giusta la previsione dell'art. Il verbale di accertamento della violazione del Codice della Strada fa piena prova fino a querela di falso. Giova precisare che la risposta negativa della parte che ha prodotto la scritta all'interpello del giudice ex art. (OMISSIS) ricorre per due mezzi, nei confronti del Ministero dell’interno, contro il decreto del 2 marzo 2019 con cui il Tribunale di Ancona ha respinto il suo ricorso per revocazione, spiegato ai sensi dell’articolo 395 c.p.c., n. 3, avverso decreto del 4 dicembre 2018 dichiarativo dell’inammissibilita’ della sua impugnazione del diniego, da parte della competente Commissione territoriale, della domanda di protezione internazionale o umanitaria. verificare la legittimazione e l'interesse ad agire di chi propone la querela di falso, ponendosi detti accertamenti quali necessari presupposti della pronuncia di merito" (Cass., SS.UU., n. 4479/1988).Â. Se la parte dichiara di non volerlo di non volersene avvalere … udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 22/07/2020 dal Consigliere Relatore Dott. e se il documento impugnato di falsità sia rilevante per la decisione della causa" e, all'esito positivo di tale indagine, non potrà decidere in merito, ma dovrà "sospendere il procedimento d'appello, per consentire la riassunzione della causa di falso davanti al tribunale in guisa che il relativo giudizio possa svolgersi con la garanzia del doppio grado di giurisdizione (Cass. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato (OMISSIS); Non è richiesta cioè la "presenza di un rappresentante di quell'ufficio nelle udienze, né la formulazione di conclusioni da parte del medesimo, essendo sufficiente che egli sia informato del procedimento, per essere posto in condizione di svolgere l'attività che ritenga opportuna, tenendo altresì conto della sua possibilità di spiegare l'intervento pure quando la causa sia davanti al collegio, mediante comparsa da depositarsi in cancelleria o all'udienza (art. Anche laddove, secondo la giurisprudenza, "il procedimento di merito nel cui ambito l'atto è stato prodotto sia un procedimento speciale, ovvero abbia come epilogo una sentenza non soggetta ad appello". info@pec.studiodisa.it, +39 081 877 4842 25 novembre 1982, n. 6375; Cass. 480 c.p.p. 80067 – Sorrento (NA) L'art. può desumersi anche "da un equivalente contegno processuale" (come la mancata comparizione a rispondere e le ammissioni contenute negli scritti difensivi) (Cass. n. 16674/2013). 226 c.p.c., il collegio può rigettare la querela di falso, ordinando la restituzione del documento e disponendo che, a cura del cancelliere, sia fatta menzione della sentenza sull'originale o sulla copia che ne tiene luogo, condannando altresì parte querelante a una pena pecuniaria. Secondo la giurisprudenza, non essendo previste ipotesi di nullità per l'omesso adempimento di tali incombenti, gli stessi sono rimessi alla discrezionalità del giudice, che li adotta "ove ne ravvisi la necessità, in relazione alla peculiarità del caso concreto" (Cass. n. 8230/1990). Ciò in considerazione della circostanza che, come affermato dalla recente giurisprudenza, "la sentenza che decide sulla querela di falso non è una sentenza parziale (cioè non definitiva) ma rappresenta l'epilogo di un procedimento" che, anche laddove attivato in via incidentale, è comunque "autonomo", avente per oggetto l'accertamento della falsità o meno di un atto avente fede privilegiata (Cass. non pone limitazioni di sorta quanto al grado e allo stato del giudizio "proprio in considerazione della particolarità del rimedio e delle rigorose forme che ne disciplinano l'esperimento" (Cass. Laddove, invece, il tribunale in composizione collegiale accerti la falsità del documento, anche d'ufficio, dà le disposizioni di cui all'art. querela di falso. Tuttavia, il suddetto obbligo non è necessario "allorquando la falsità sia rilevabile ictu oculi e quindi non occorrano indagini istruttorie, diverse dall'esame del documento e dalla considerazione di fatti la cui certezza sia fuori discussione (Cass. Ex art. In ordine al primo, secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità "Al fine dell'osservanza delle norme che prevedono l'intervento obbligatorio del P.M. nel procedimento per querela di falso, a tutela di interessi generali per la pubblica fede, ai sensi dell'art. La sentenza sulla falsità del documento, secondo quanto disposto dall'art. 2699 c.c. 139 8.1. Locazione: gli obblighi del locatore e del conduttore. Ora, nel caso in esame dallo stesso documento emerge palesemente la sua erroneita’, attesa l’indicazione di effettuazione della notificazione in un giorno festivo, erroneita’ poi confermata dalla dichiarazione rilasciata dalla Questura, da cui risulta per l’appunto che la notificazione e’ stata effettuata il 6 febbraio e non il 6 gennaio, data scritta per mero errore. n. 19727/2003). Il decreto e’ cassato e rinviato per nuovo esame al Tribunale di Ancona in diversa composizione, che si atterra’ a quanto indicato e provvedera’ anche sulle spese di questo giudizio di legittimita’. Appello inammissibile se proposto oltre il termine lungo dalla data di deposito della sentenza di primo grado. Sentenza n. 25556/2008 Querela di falso - Tempo della proposizione . -) il Tribunale ha rigettato l’impugnazione per revocazione ritenendo che contro la relata di notificazione occorresse proporre querela di falso. 222 c.p.c., interpella la parte che ha prodotto il documento per chiedere se intende valersene in giudizio (c.d. Nel gravare per Cassazione il dictum di secondo grado, la società ha affidato il ricorso a ben sei motivi di impugnazione tutti esaminati ed accolti dalla Corte Eccellentissima, in quanto strettamente connessi. Bari n. 2741/2012; Cass. 225 c.p.c. Di particolare interesse ai fini che qui occupano, il sesto motivo con La Corte di Cassazione, terza sezione, con sentenza n. 2152 del 29.1.2021, ha affrontato una questione di diritto (dalla stessa definita) di particolare rilevanza e inedita, ossia se l’accertamento dell’autenticità della sottoscrizione avvenuta nel corso del giudizio di primo grado all’esito della verificazione ex artt. falsità materiale), ovvero nella sua "genuinità", manifestandosi sia nelle forme della contraffazione (ad es. (Cass. -) (OMISSIS) ha acquisito una dichiarazione della Questura di Ancona dalla quale risultava che la data del 6 gennaio 2018 era stata apposta erroneamente giacche’ era “stato sbagliato il mese”, trattandosi cioe’ di notificazione effettivamente effettuata non il 6 gennaio 2018, bensi’ il 6 febbraio successivo; Se la risposta è negativa, il documento non è utilizzabile in giudizio e la querela non ha seguito. Salerno n. 2219/2012).Â. La decisione del Tribunale e’ errata pero’ in diritto, giacche’ non si trattava nella specie di aggredire l’efficacia probatoria fidefacente della relata di notificazione, con conseguente necessita’ della querela di falso, bensi’ semplicemente di far constare l’erroneita’ della relata medesima, dovuta ad una svista, e cioe’ ad un mero errore materiale di scritturazione. 221 cod. Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 3 giugno 2020, n. 10464. n. 6383/1988). La regola enunciata è valida sia quando la causa principale è pendente davanti al Giudice di Pace, al tribunale monocratico che alla corte d'appello. – resistente – In altre parole, che la firma non è tua. Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: ORDINANZA 221 c.p.c., ultimo comma, dispone che nel processo per querela di falso è obbligatorio l'intervento del pubblico ministero. 3 disp. contro Quando invece la falsità concerne la "verità" del documento, ossia l'enunciazione falsa del suo contenuto si parla di "falsità ideologica", la quale, per la giurisprudenza, può formare oggetto di querela di falso, limitatamente per ciò che concerne l'"estrinseco" del documento, come nel caso dell'atto pubblico del notaio che falsamente attesta la veridicità di una dichiarazione compiuta innanzi a lui (cfr. Cio’ con conseguente applicazione del principio secondo cui: “La querela di falso non puo’ essere proposta se non allo scopo di togliere ad un documento (atto pubblico o scrittura privata) la idoneita’ a far fede e servire come prova di determinati rapporti, sicche’, ove siffatte finalita’ non debbano essere perseguite, in quanto non sia impugnato un documento nella sua e efficacia probatoria, ne’ debba conseguirsi l’eliminazione del documento medesimo o di una parte di esso, ne’ si debba tutelare la fede pubblica, ma si controverta soltanto su di un errore materiale incorso nel documento (configurabile nel caso di mera “svista” che non incide sul contenuto sostanziale del documento, rilevabile dal suo stesso contenuto e tale da non esigere una ulteriore indagine di fatto), la querela di falso non e’ ammissibile” (Cass. +39 081 78 79 393 Secondo quanto evidenziato dalla Suprema Corte, in definitiva, se la querela di falso è stata proposta in via principale, il querelante ha innanzitutto l’obbligo di presentare tale denuncia sotto il profilo della corretta instaurazione della procedura – con atto di citazione.Il querelante potrà, quindi, confermare o meno la querela nella prima udienza, a norma dell’art. n. 21054/2004; Cass. +39 06 393 75 075. L'interesse a proporre querela di falso in via principale, "che tende a rimuovere erga omnes l'efficacia probatoria del documento che ne forma oggetto, sussiste in capo a tutti coloro nei cui confronti il medesimo documento è o può essere fatto valere" (Cass. Con ordinanza del 9.5.2016 il giudice istruttore dichiara inammissibile la querela di falso contenuta nella seconda comparsa di risposta per inosservanza dell’obbligo n. 17900/2011 che ha dichiarato l'inammissibilità della querela di falso proposta con la memoria di replica). 225 c.p.c., è pronunciata sempre dal tribunale in composizione collegiale, anche se il processo si svolge innanzi al giudice istruttore, il quale può rimettere le parti al collegio per la decisione sulla querela indipendentemente dal merito. 9 e 221 c.p.c.) MINISTERO DELL’INTERNO COMMISSIONE TERRITORIALE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DI ANCONA, in persona del Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope legis; n. 10894/2005). Il secondo mezzo denuncia ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 4, violazione dell’articolo 116 c.p.c., per avere il giudice di merito omesso di valutare la detta relata di notificazione secondo il suo prudente apprezzamento. Cass. In quest'ultimo caso, la procura speciale, idonea a permettere al procuratore la proposizione della querela di falso, deve contenere la specificazione del documento (o dei documenti) che la parte vuole impugnare, salvo che sia conferita "a margine o in calce all'atto di citazione per la proposizione della stessa querela in via principale - in quest'ipotesi, infatti - non necessita di specificazione del documento impugnato, perché il collegamento con l'atto su cui è apposta elimina ogni incertezza sull'oggetto di essa" (Cass. 537 c.p.p. La sottoscrizione costituisce, infatti, requisito d'ammissibilità della querela che non può ritenersi soddisfatto dalla procura rilasciata al procuratore "per il giudizio nel quale è stato prodotto il documento di cui si vuol far dichiarare la falsità" (Cass. n. 18323/2007). Analogamente, la competenza a conoscere le cause inerenti la querela di falso anche quando la stessa è proposta in via incidentale, è riservata per materia al tribunale in composizione collegiale. c.p.c.)" Ai fini della proponibilità della querela di falso, l'art. Quando una parte propone querela di falso in corso di causa, il giudice, ai sensi dell'art. Equivale a risposta negativa anche la mancata risposta della parte all'interpello, "atteso che, in aderenza alla lettera e allo spirito della norma citata, è richiesta alla parte che ha prodotto il documento impugnato di falso, per la gravità delle conseguenze che ne derivano, una esplicita conferma della volontà di servirsene (già manifestata con la produzione del documento stesso, ma non più sufficiente, di per sè sola, nella nuova situazione processuale determinata dalla proposizione della querela, a consentirne l'uso) e dunque un'esplicita risposta affermativa all'interpello, alla quale non è dato sopperire con un comportamento decisamente equivoco, quale è la renitenza o il silenzio" (Cass. (Nella fattispecie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva dichiarato inammissibile la querela di falso, proposta soltanto in appello, volta a far accertare l'inesistenza dell'operazione risultante da una fattura o a dimostrarne la sua realizzazione ad un prezzo diverso da quello ivi indicato). DI MARZIO MAURO. ), ovvero la falsità, accertata con sentenza di condanna è dichiarata nel dispositivo, nel quale viene ordinata anche la cancellazione totale o parziale dell'atto o del documento, in base alle circostanze, e se è il caso, il ripristino, la rinnovazione o la riforma dello stesso con la prescrizione del modo in cui deve essere eseguita, salvo che possano essere pregiudicati interessi di terzi non intervenuti come parti nel procedimento. Querela di falso - Prova - Onere a carico del querelante Nel giudizio di falso, la prova univoca della falsità del documento impugnato con apposita querela deve essere fornita dal querelante perché possa pervenirsi all'accoglimento della relativa domanda, sia essa proposta in via incidentale o in via principale. La previsione, secondo la giurisprudenza, va intesa "nel senso che la relativa istanza, in primo o in secondo grado, deve comunque intervenire prima della rimessione della causa in decisione, quindi al più tardi entro l'udienza di precisazione delle conclusioni" (cfr. n. 12054/1997). IT02324600440, La legittimazione a proporre querela di falso, La sentenza sulla querela di falso e i mezzi di impugnazione, articoli 221 e seguenti del codice di procedura civile. 221, 1° comma, c.p.c., la querela di falso può essere proposta in via principale ma anche in corso di causa in qualunque stato e grado di giudizio e fino a che la verità del documento non sia stata accertata con sentenza passata in giudicato. inammissibile la querela di falso, rilevando che: era fondato il motivo di gravame con il quale si contestava la declaratoria di improponibilità della querela di falso avverso il verbale di udienza; la querela era tuttavia inammissibile, in quanto nel verbale era riportata per errore la data del (Cass. (Nella fattispecie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva dichiarato inammissibile la querela di falso, proposta soltanto in appello, volta a far accertare l’inesistenza dell’operazione risultante da una fattura o a dimostrarne la sua realizzazione ad un prezzo diverso da quello ivi indicato). n. 8362/2000; Trib. La falsità può investire il profilo estrinseco del documento (si parla di c.d. n. 12399/2007). La querela di falso si propone in via principale con atto di citazione al giudice competente, ossia al tribunale che ha, in materia competenza funzionale ed inderogabile, in composizione collegiale (Cass. Solerte può risultare necessario intraprendere il procedimento per querela di falso, volto a porre nel nulla la validità dei contenuti di un documento (atto pubblico – ex art. c.c.) Cliccare qui, Locatore e conduttore ed i rispettivi obblighi nel contratto di locazione, Valore della causa la somma in concreto attribuita con la sentenza, Revisore legale dei conti di un ente pubblico e sequestro preventivo, Servitù prediali – la costituzione, l’esercizio e l’estinzione, Comunione: quando la proprietà spetta in comune a più persone, In caso di denuncia di inadempienze reciproche. L'enunciazione specifica delle ragioni addotte dal querelante a sostegno della falsità del documento, costituisce, infatti, presupposto imprescindibile di ammissibilità della querela, "in ragione della rilevanza pubblica degli interessi connessi e in considerazione della necessità di individuare i dati costitutivi della relativa domanda" (Trib. In tal caso, la corte territoriale, innanzi alla quale venga proposta querela di falso, dovrà, "ex art. n. 13384/1991), giusto il disposto dell'art. Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 18 settembre 2020, n. 19626. 221 c.p.c., la querela deve contenere, a pena di nullità, "l'indicazione degli elementi e delle prove della falsità", non potendo essere dedotti nuovi elementi dalla parte successivamente alla proposizione della querela stessa (Cass. (oggi sostituite dall'art. n. 688/1984). Giova ricordare che la querela di falso può essere proposta anche in Cassazione, ove sia rivolta a documenti connessi al relativo procedimento (come ricorso, controricorso o documenti producibili ex art. 2702 s. c.c. - o scrittura privata riconosciuta o giudizialmente accertata – ex art. Spetta al giudice civile ordinario, "cui è devoluta in via esclusiva la cognizione della falsità di un documento (artt. Per cui, la querela di falso può essere proposta soltanto allo scopo di togliere a un documento (atto pubblico o scrittura privata) la sua idoneità a far fede come prova di determinati rapporti. Non ti basta impugnare la richiesta di pagamento, ma devi proporre un procedimento detto «querela di falso». Proposta querela di falso in appello, la corte, nel provvedere ai sensi dell'art. Ex art. e le sottoscrizioni presenti nello stesso comprovanti situazioni giuridiche non veritiere e/o autentiche. n. 7054/1992), nonché liberamente revocabile, atteso che "l'utilizzazione del documento resta nella disponibilità della parte che lo ha prodotto, la quale può pertanto dichiarare successivamente di rinunciare ad avvalersene" (Cass. n. 20143/2013; Cass. Se la parte dichiara di non volerlo di non volersene avvalere il documento non è utilizzabile in causa punto se invece la parte intende avvalersi del documento il giudice apre il giudizio sull'autenticità e dispone i mezzi istruttori necessari ad accertare la falsità.Â. @ Copyright 2001 - 2020 La massima estrapolata:. Querela di falso 3 giugno/26 luglio 1968 Gilberto Viola, Vladimiro Viola e Seta Natalina ved. Studiocataldi.it 221 c.p.c.) La natura di accertamento costitutivo dell’azione di falso e dell’azione La querela di falso può proporsi tanto in via principale [162 c.p.c.] Non spiega difese l’amministrazione intimata, nessun rilievo potendosi riconoscere ad un atto di costituzione finalizzato alla eventuale partecipazione all’udienza di discussione. Pertanto, è inammissibile la prova testimoniale sull’uso del cellulare alla guida, poiché questa circostanza era stata percepita ed attestata dal pubblico ufficiale nel predetto verbale. proc. +39 081 787 93 93, Via Fratelli Rosselli n.2 Se proposta in corso di causa il giudice deve innanzitutto sentire la parte che ha prodotto il documento per chiedere se intende avvalersene in giudizio. 99 disp. Si tratta di una “causa nella causa”, volta a dimostrare che l’attestazione del pubblico ufficiale non corrisponde a verità e che questi si è sbagliato. La querela di falso non può essere proposta se non allo scopo di togliere ad un documento (atto pubblico o scrittura privata) la idoneità a far fede e servire come prova di determinati rapporti, sicché, ove siffatte finalità non debbano essere perseguite, in quanto non sia impugnato un documento nella sua efficacia probatoria, né debba conseguirsi l’eliminazione del documento medesimo o di una parte di esso, ma si controverta soltanto su di un errore materiale incorso nel documento, la querela di falso non è ammissibile. n. 1373/2009). 355 c.p.c., compiere una indagine preliminare volta ad accertare l'esistenza o meno dei presupposti, che giustificano l'introduzione del giudizio di falso, e cioè se la querela sia stata ritualmente proposta a norma dell'art. n. 4616/1987). Cass. I due motivi, che per il loro collegamento possono essere simultaneamente esaminati, sono manifestamente fondati nel senso che segue. È inammissibile la querela di falso nei confronti della scrittura privata sfornita dell’efficacia probatoria di cui agli artt. Catanzaro, 28 giugno 2011). -) sulla base di tale documento egli ha proposto ricorso per revocazione; In presenza di una scrittura privata, la parte può scegliere tra la possibilità di disconoscerla e proporre querela di falso. 04122 – Salerno (SA) La querela di falso può essere proposta con atto di citazione o con dichiarazione da unirsi al verbale di udienza, personalmente dalla parte o a mezzo del difensore munito di procura speciale. proc. Cass. (Nella fattispecie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva dichiarato inammissibile la querela di falso, proposta soltanto in appello, volta a far accertare l'inesistenza dell'operazione risultante da una fattura o a dimostrarne la sua realizzazione ad un prezzo diverso da quello ivi indicato). n. 11489/2008). In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati. Milano, 14 dicembre 2004). +39 06 393 75 075 Legittimato a proporre querela di falso è "chiunque abbia interesse a contrastare l'efficacia probatoria di un documento munito di fede privilegiata in relazione ad una pretesa che su esso si fondi, non esclusa la stessa parte che l'abbia prodotto in giudizio" (cfr. 221 c.p.c prevede che la querela di falso possa proporsi in via incidentale, ossia "in corso di causa in qualunque stato e grado di giudizio, finché la verità del documento non sia stata accertata con sentenzapassata in giudicato." Quanto al contenuto, per l'espresso disposto dell'art. Il primo mezzo denuncia ai sensi dell’articolo 360 c.p.c., n. 3, violazione e falsa applicazione dell’articolo 2700 c.c., censurando il decreto impugnato per aver omesso di considerare che la proposta revocazione non mirava ad infirmare l’efficacia probatoria della relata di notificazione del provvedimento della Commissione territoriale reiettivo della domanda di protezione internazionale o umanitaria, ma soltanto a far valere un mero errore materiale di essa, conclamato in base al documento posto a fondamento dell’impugnazione per revocazione. 2702 e scucc. la veridicità di quanto dichiarato. La proposizione della querela di falso incidentale e dell’istanza di verificazione sono inammissibili nel corso del procedimento cautelare, atteso che l’accertamento incidenter tantum derivante dalla proposizione della querela di falso ed implicante un’attività cognitiva piena è incompatibile con la struttura del procedimento cautelare, ispirato ai canoni di celerità, immediatezza e sommarietà. – ricorrente – -) il richiedente ha impugnato il provvedimento dinanzi al Tribunale; n. 8362/2000; Cass. +39 339 853 1464, Via Padre Reginaldo Giuliani, 24 n. 25722/2008). info@studiodisa.it CHE: La querela di falso è uno strumento processuale civilistico che consente di contestare l'autenticità di un documento chiedendo che ne venga accertata la falsità. 223 c.p.c. Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale. può disporre che la trattazione della causa continui davanti a sé relativamente alle domande che possono essere decise indipendentemente dal documento impugnato. 221 c.p.c. civ. La Corte di Cassazione chiarisce quando è inammissibile e quando, invece, è ammissibile la querela di falso nel caso in cui nello stesso processo sia già stato utilizzato il disconoscimento a cui sia seguita la verificazione. -) la Commissione ha disatteso la domanda; Salerno 2219/2012), bastando che gli atti siano comunicati all'ufficio del medesimo, per consentirgli di intervenire nel giudizio, mentre la partecipazione effettiva e "la formulazione delle conclusioni sono rimesse alla sua diligenza (Cass. la modifica del documento originale). L'eventuale omissione procedurale del necessario avviso della pendenza del processo è "causa di nullità del giudizio di primo grado" (Trib. n. 4526/1982; Cass. Si forma quindi processo verbale di deposito nelle mani del cancelliere del documento impugnato, alla presenza del pubblico ministero e delle parti, contenente la descrizione dello stato in cui il documento si trova (con indicazione delle eventuali cancellature, abrasioni e di ogni altra particolarità), il quale viene quindi firmato (dal Gi, dal Pm e dal cancelliere), potendo anche esserne ordinata copia fotografica. n. 15493/2002). Cass. secondo il quale "sulla querela di falso pronuncia sempre il collegio". sino alla decisione sul falso. n. 49542/2014; Cass. La sentenza che decide sulla querela di falso da parte del collegio è soggetta ai normali mezzi di impugnazione. Isola A/3 – Scala B – 4° Piano int. Quotidiano giuridico 409/410 P.I. n. 22979/2017. rimette la causa al collegio, sia per la decisione sulla querela che per il merito; 3) il giudice, infine, può scindere il merito della causa, disponendo la prosecuzione limitatamente alle domande che egli reputa indipendenti dalla questione della falsità, rimettendo, invece, quest'ultima al collegio.Â. n. 9409/1994) - il giudice, che ritiene il documento rilevante, autorizza la presentazione della querela nella stessa udienza o in una successiva. n. 1537/2001) potendo essere assolto "mediante l'indicazione di qualsiasi tipo di prova idoneo all'accertamento del falso, anche a mezzo di presunzioni (App. vLex: VLEX-2505891 CONSIDERATO +39 089 258 04 38, Via Giovanni Porzio, Centro Dir. Deve, dunque, ritenersi inammissibile la presente querela di falso essendo la veridicità del documento che ne Ł oggetto ormai coperta dal giudicato. Tag/parola chiave: Immigrazione – Protezione internazionale e umanitaria – Diniego – Ricorso davanti al Tribunale – Notifica – Data sbagliata – Revocazione – Relata di notificazione – Erroneità – Mero errore materiale – Esclusa la proposizione della querela di falso, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa ), al contempo disponendo la sospensione del processo principale (art. +39 081 877 48 42, Corso Giuseppe Garibaldi, 194 n. 8925/2001). Disciplinata dagli articoli 221 e seguenti del codice di procedura civile, la querela di falso si può proporre sia in via incidentale (ossia all'interno del procedimento in cui il documento è stato prodotto), sia in via principale instaurando un autonomo procedimento per far dichiarare la non autenticità del documento. la formazione del documento da parte di chi non ne è l'autore apparente) che dell'alterazione (ad es. 222 c.p.c. Conseguentemente, la relativa sentenza, sebbene la questione sia stata a lungo oggetto di discussione sia in dottrina che in giurisprudenza, per l'orientamento più recente, avendo il fine di eliminare ogni incertezza sulla veridicità o meno di un atto, riveste efficacia "erga omnes" e non solo nei riguardi della controparte presente in giudizio (Cass. 221 c.p.c. CHE: Ai fini dell'accertamento sulla falsità del documento, il giudice ammette i mezzi istruttori che ritiene idonei e rilevanti e dispone anche i modi e i termini della loro assunzione. quanto in corso di causa in qualunque stato e grado di giudizio, finché la verità del documento non sia stata accertata con sentenza passata in giudicato [324 c.p.c.] -) (OMISSIS) ha rivolto alla competente Commissione territoriale domanda di protezione internazionale o umanitaria;