La datazione dell'inizio del ministero di Gesù risulta di poca utilità per determinare la data della morte se non si conosce la durata del ministero. I principali storici romani (Tacito, Svetonio, Dione Cassio), che si basavano sul calendario giuliano, contavano gli anni di Tiberio a partire dalla sua effettiva reggenza alla morte di Augusto, nel 14, ed è verosimile che Luca si sia adeguato alla storiografia grecoromana. Il fatto che i quattro vangeli siano concordi nel condensare tutti gli eventi della passione nell'arco di poco più di mezza giornata (dall'arresto nella sera alla morte nel pomeriggio seguente) sarebbe dovuto a una semplificazione per motivi catechistici.[29]. Ipotizzando la data di nascita di Gesù attorno al periodo 7-5 a.C. e ipotizzando il ministero tra il 28 e il 30 (vedi dopo), nella sua vita pubblica Gesù dovrebbe aver avuto all'incirca tra i 32 e i 37 anni, intervallo compatibile con i "circa trent'anni" e i "neanche cinquant'anni". 380), la costruzione del tempio di Gerusalemme fu iniziata da Erode il Grande nel diciottesimo anno del suo regno (20-19 a.C.), ma altrove lo stesso Giuseppe (Guerra giudaica 1,21,1 par. Gli anni embolismici erano all'incirca ogni tre anni, e la durata del II Adar (29 o 30 giorni) andava determinata di volta in volta. Interessante sommario di tutti i dati in favore del 33 d.C. https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Data_di_morte_di_Gesù&oldid=118473966, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, il 22 marzo dell'anno 26 per il calendario giuliano (20 marzo, ricalcolato sul calendario gregoriano, anno 3786 del calendario ebraico), il 3 aprile dell'anno 33 per il calendario giuliano (1º aprile, ricalcolato sul calendario gregoriano, anno 3793 del calendario ebraico), il 30 marzo dell'anno 36 per il calendario giuliano (28 marzo, ricalcolato sul calendario gregoriano, anno 3796 del calendario ebraico), la terza (del 30?) Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy. Alcuni[25] hanno ipotizzato che nell'anno della morte di Gesù vi fosse tra farisei e sadducei disaccordo circa l'inizio del mese di Nisan (evento secondo il calendario ebraico collegato alle fasi lunari) e dunque circa quale giorno dovesse essere il 15 Nisan (pasqua ebraica). All'epoca di Gesù il calendario ebraico ufficiale era lunare e non esistevano effemeridi lunari ufficiali: il nuovo mese lunare (p.es. Inoltre per adattare il calendario ufficiale lunare a quello effettivo solare di quando in quando si doveva proclamare il cosiddetto "anno intercalare" o "anno embolismico", in cui veniva aggiunto alla fine dell'anno un mese intercalare chiamato II Adar (cfr. Inoltre, ai capitoli 13 e 14[42], nella stessa cena, Gesù tiene ai discepoli un lungo discorso e, alla fine, dice loro:«"Alzatevi, andiamo via di qui"»; subito dopo, però, come se non avesse appena espresso la volontà di andarsene, ricomincia un altro discorso che dura per ben 3 capitoli interi - 15, 16 e 17[43] - e, solo alla fine, dopo il commiato dai discepoli, esce con loro e va verso il monte degli Ulivi.[44][45]. Altra importante differenza è che è assente in Giovanni il racconto dell'istituzione dell'. Sebbene Meier concordi con l'inizio del ministero nel 28 (p. 377), dati i molti interrogativi che Gv2,20 suscita lo studioso rifiuta di attribuirgli valore storico (p. 371). In tal caso il quindicesimo anno di Tiberio, corrispondente all'inizio del ministero di Giovanni e al battesimo di Gesù, equivale al 1º gennaio - 31 dicembre 28. Gesù ha seguito per la cena un calendario (probabilmente quello farisaico) diverso da quello ufficiale del tempio (seguito dai sadducei), celebrandola prima della Pasqua ufficiale ebraica, ed è morto il giorno dopo, il 14 Nisan, vigilia della Pasqua ufficiale. Dopo la cena seguì l'arresto e iniziò il processo che si concluse il giorno successivo (Mt27,1;Mc15,1;Lc22,66) con la morte di Gesù in croce. Raymond E. Brown, The Death of the Messiah Vol. Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me".[23]. Alla destra di Gesù stava Pietro, alla sinistra Giovanni, che poteva così appoggiare la testa sul petto del maestro[7] e a fianco di Giovanni stava Giuda, abbastanza vicino a Gesù. - ≻ ≺ Lettera per i membri di Gesù all'umanità: ... sapete cosa dovete fare. Nel resoconto dei Vangeli vi è consenso circa il giorno settimanale della morte di Gesù, venerdì. Ammettendo che i dati evangelici siano validi, ammettendo a livello del tutto ipotetico, seppure verosimile, che il calendario ufficiale ebraico seguisse le effettive fasi lunari che possiamo agevolmente ricostruire grazie a calcoli astronomici, le date possibili per la morte di Gesù, nelle quali il venerdì cade di 14 o 15 Nisan, all'interno dell'intervallo di tempo dell'amministrazione di Pilato (26-36 d.C.) e dopo il quindicesimo anno di Tiberio (28 d.C.), risultano essere:[39]. Quel gesto, secondo l'apostolo, sarebbe inoltre un collegamento fra l'ultima cena e la successiva passione, essendo in entrambi i momenti il suo corpo donato e il sangue versato. Inoltre gli evangelisti non indicano l'anno. Il luogo dove oggi si ricorda l'Ultima Cena è il Santo Cenacolo, situato sul Monte Sion, oltre le mura dell'odierna città vecchia di Gerusalemme. A complicare la questione, nel medioriente dell'epoca erano adottati diversi calendari che avevano differenti capodanni: giuliano, 1º gennaio; siromacedone, 1º ottobre; egiziano, 29 agosto; giudaico, 1 nisan = marzo-aprile. Anche in merito all'ora in cui Gesù venne crocifisso, il Vangelo di Giovanni si discosta dal sinottico Marco: infatti secondo il Vangelo di Marco[1] la crocifissione fu alle 9 di mattina, mentre invece, secondo quello di Giovanni[2], avvenne successivamente al mezzogiorno, ovvero oltre tre ore dopo.[3][4][5]. Giunto il tramonto, che secondo la tradizione in vigore presso gli Ebrei indicava l'inizio del giorno di Pasqua, si consumava il pasto pasquale. Tale teologo aggiunge: "non si può armonizzare dichiarando che Marco rappresenta il modo Romano di contare le ore mentre Giovanni rappresenta quello Greco. Essendo la tavola a semicerchio, secondo una moda dell'epoca, i divani erano disposti radialmente all'esterno del semicerchio. «Poco dopo prese un calice colmo di vino e dopo averlo benedetto allo stesso modo disse: "Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati."»[24]. 244, 292. Le Preghiere del Mattino hanno un carattere di lode e scandiscono il tempo che chiude la notte e apre al nuovo giorno, alla nuova luce, all’aurora, al sole che sorge all’inizio della giornata. È il caso di notare che Dura-Europos si trova sulla strada che collega Gerusalemme a Edessa, dove, secondo l'ipotesi di diversi storici, la Sindone sarebbe stata custodita nei primi secoli. La data del 7 aprile del 30 risulta in accordo con l'ipotesi dell'inizio del ministero nel 28 e con gli accenni in Giovanni delle tre pasque. Il consenso manca sull'indicazione del giorno annuale: mentre i sinottici suggeriscono (indirettamente) che sia il 15 Nisan (Pasqua ebraica), Giovanni fa riferimento alla vigilia della Pasqua, quindi al 14 Nisan. Gli esegeti curatori del "Nuovo Grande Commentario Biblico" ritengono che i "tentativi di armonizzare le due tradizioni, sostenendo che la versione giovannea seguiva un calendario esseno, secondo il quale la Pasqua iniziava al martedì sera e che il processo a Gesù era durato più di due giorni, non hanno nessuna conferma nella narrazione" e sottolineano come invece l'ipotesi più verosimile sia che le fonti della comunità giovannea differissero da quelle dei sinottici, riportando che "Gesù era stato crocifisso il venerdì 14 di Nisan, il giorno prima della Pasqua".[32]. L'affermazione che il giorno successivo alla morte era un grande sabato Gv19,31 viene ritenuta una conferma che quell'anno la Pasqua cadesse di sabato. Tuttavia è possibile che l'arco di tempo tra quei capitoli di Marco sia di pochi mesi. Considerando che è improbabile che la Sindone (o un'immagine copiata da essa) abbia raggiunto Dura-Europos in solo pochi mesi dalla morte di Gesù, si deve ritenere che quest'ultima sia avvenuta prima del 31; l'unica data possibile, in base alle considerazioni calendariali sopra esposte, sarebbe dunque quella del 7 aprile 30. Alcuni padri della Chiesa credettero che Giuda fosse presente al convito mentre altri lo negarono. Analisi storica dei racconti dell'Ultima Cena, Il Santo Cenacolo e le reliquie dell'Ultima Cena. Giovanni è l'unico a tacere sull'avvenimento, concentrandosi principalmente sulla lavanda dei piedi e sugli ultimi insegnamenti di Gesù ma vi è un precedente riferimento all'istituzione eucaristica nel capitolo 6 e precisamente nella frase, pronunciata da Gesù: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete".[26]. Lo stesso Bultmann evidenzia, inoltre, il carattere leggendario della rivelazione del traditore da parte di Gesù durante tale cena, dopo le preoccupate richieste dei discepoli, sottolineando anche come stranamente nessuno dei presenti reagisca a queste sue parole. Gli apostoli rammentarono l'avvenimento nelle prime comunità cristiane, tanto che San Paolo, nella sua lettere ai Corinzi[25], presentò l'eucaristia come un rito nel quale il fedele mangiava e beveva davvero il corpo e il sangue di Gesù. I discepoli, entrati in confusione, chiesero al maestro chi di loro fosse il traditore e per ultimo Giovanni, su consiglio di Pietro, avvicinatosi a lui, gli chiese di mostrarglielo. Anche Giovanni presenta la descrizione dell'ultima cena (Gv13,1-11), ma diversamente dai sinottici la cena non è descritta esplicitamente come il rito della Pasqua ebraica. Nello specifico, secondo questo calendario la Pasqua ricorreva sempre di mercoledì. Probabilmente questa era presente nella tradizione pre-evengelica ma fu usata differentemente: nei sinottici per l'oscurità su tutta la terra; in Giovanni per la sentenza di crocifissione di Gesù. I due avrebbero dovuto seguirlo e chiedere al padrone di casa se era possibile per Gesù celebrare la Pasqua nella sua dimora. Essere con Gesù, non essere soli, non essere nelle tenebre ma nella luce, perché Gesù ha detto: "Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". Tutti i dati degli antichi testi greci e latini sottostavano a un unico sistema unificato di contare le ore del giorno dall'alba al tramonto" e inoltre "la sola indicazione temporale che appare in tutti e quattro i resoconti evangelici della crocifissione è la sesta ora (mezzogiorno). Gesù sarebbe quindi morto il giorno successivo, 15 Nisan, giorno della Pasqua ebraica. Si è discusso a lungo se Giuda abbia partecipato o no all'eucaristia, i vangeli di Matteo e Marco infatti inseriscono la rivelazione del suo tradimento (e di conseguenza la sua uscita dal cenacolo) prima dell'istituzione eucaristica mentre Luca la inserisce dopo. La dichiarazione dipendeva pertanto da fattori soggettivi e poteva essere ostacolata da fattori oggettivi come nuvole, pioggia, polvere. Vi è inoltre un Sussidio preparato per la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani e l'elenco delle iniziative promosse dalle diocesi italiane Sulla base delle indicazioni evangeliche sulla morte, seppure contraddittorie (14/15 Nisan), è possibile ipotizzare il giorno e l'anno della morte di Gesù corrispondente all'odierno universale calendario giuliano-gregoriano. In base a queste variabili, è virtualmente possibile collocare il quindicesimo anno citato da Luca tra il 26 e il 29. Ai tempi in cui viveva Gesù si era soliti mettere nel tavolo alcuni vassoi comuni nei quali s'intingeva il pane o le erbe amare. Adottando questa "cronologia lunga" svaniscono le incongruenze segnalate sopra, in particolare circa le norme dei processi capitali. [27], Esistono alcune importanti discrepanze tra le narrazioni dell'Ultima cena di Gesù dei quattro vangeli, in particolare tra la narrazione del Vangelo secondo Marco (sulla quale si basano quelle di Matteo e di Luca) e quella del Vangelo secondo Giovanni. Egli concorda però con Meier che anziché cercare di conciliare a tutti i costi le due versioni è meglio scegliere una di esse e ritiene che la cronologia di Giovanni sia più attendibile: Gesù è morto il giorno precedente alla Pasqua, che quell'anno cadeva di sabato. Il tempo verbale usato, l'aoristo, può essere inteso come un'azione ancora in corso (ma solitamente indica un'azione terminata da tempo, nel qual caso non sarebbe d'aiuto per datare l'evento evangelico). "» (, Studio di Claudio Bottini ofm sulla Cena del Signore, Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo, Visita della Vergine Maria a sant'Elisabetta, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ultima_Cena&oldid=117692641, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. 1, Anchor Yale Bible, 2010, pp. Questi, mentre gli apostoli continuavano la cena, rivelò che uno di loro l'avrebbe presto tradito. Assumendo pertanto come validi il dato circa l'inizio del ministero desumibile da Lc3,1 e Gv2,20 (28 d.C.), assumendo il dato delle tre Pasque accennate da Giovanni, assumendo che non sia stata tralasciata nessuna Pasqua, si può ipotizzare una datazione per la morte di Gesù alla vigilia della pasqua (14 Nisan) del 30 d.C., corrispondente (probabilmente, vedi dopo) al 7 aprile del 30 d.C. Bisogna notare che la seconda Pasqua non compare esplicitamente nei vangeli a differenza dell'ultima: Giovanni infatti scrive solamente che era 'vicina'. Tuttavia l'analisi esegetica del testo giovanneo porta a ipotizzare che questa festa coincida con la seconda Pasqua: i passaggi tra 4,54 e 5,1 e 5,47 e 6,1 sono improvvisi, e questo può suggerire che il cap. 117-119, 134, 619, «Simon Pietro gli dice: "Signore, dove vai?". Il versetto Lc3,1-2 è particolarmente prezioso in quanto rappresenta, all'interno dell'intero Nuovo Testamento, l'unico aggancio esplicito tra gli eventi narrati e la storia extra-biblica: colloca l'inizio del ministero di Giovanni Battista, immediatamente precedente a quello di Gesù, nel quindicesimo anno dell'imperatore Tiberio Giulio Cesare Augusto. Ratzinger sottolinea inoltre che nel racconto vero e proprio dell'ultima cena nei sinottici non si descrive un rito pasquale, cosa che non c'è neanche nel racconto di Giovanni; questo fa pensare che non si sia trattato di una cena pasquale vera e propria, ma di una cena conviviale di commiato di Gesù dai suoi discepoli[30]. In breve, la principale differenza, per la quale sono stati proposti diversi tentativi di armonizzazione, è che in Marco l'ultima cena è la cena della Pesach, la Pasqua ebraica, in Giovanni è una normale cena consumata il giorno prima di Pesach.[28][29]. Per i tre sinottici il giorno settimanale della morte era il venerdì: Come per i tre sinottici, anche per Giovanni il giorno settimanale della morte (Gv19,31) e della deposizione (Gv19,42) era la parasceve, cioè preparazione al sabato, cioè venerdì. Tradizione vuole che la tavola sopra cui Gesù fece l'ultima cena con gli Apostoli sia conservata nella cappella della Casa Colonna, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma). In Giovanni si dice esplicitamente che il pasto consumato è quello prima della festa di Pesach (13,1) e che il pasto di Pesach deve essere ancora consumato (13,29); inoltre si narra che coloro che arrestarono Gesù non vollero entrare nel pretorio di Pilato per non diventare ritualmente impuri e poter quindi mangiare il pasto di Pesach (18,28), e poi si dice esplicitamente che il giorno della morte di Gesù «era la Preparazione della Pasqua» (19,14). Marco stesso dà un'indicazione che Gesù non fu crocifisso così presto, in quanto alla sera Pilato si meravigliò che Gesù fosse già morto". Mentre la cena continuava, Gesù, improvvisamente, prese del pane e, dopo aver pronunziato la preghiera di benedizione, lo spezzò e dandolo ai discepoli disse: "Prendete e mangiate[22]. Gesù mandò due discepoli (Luca specifica Pietro e Giovanni[2]) in città dicendo loro che avrebbero incontrato lungo la via un uomo con una brocca d'acqua, diretto verso la casa del suo padrone. Nuovo libro di Padre Ariel S. Levi di Gualdo – «Pio XII e la Shoah: essere grati a chi ti ha salvato la vita è una umiliazione che alcuni non reggono» Dal Fascismo che ieri temeva la Chiesa e Pio XI, ai giovani politici che oggi ci ridono dietro. Entrambe le indicazioni possono essere teologiche; una può essere cronologica e l'altra teologica o liturgica; ma entrambe non possono essere esattamente cronologiche" e reputa storicamente più probabile l'indicazione temporale giovannea[Nota 6]. Secondo i ricercatori americani Alan e Mary Whanger[41] l'anno di morte di Gesù sarebbe da fissare al 30 in base ai loro studi sulla Sindone di Torino, che la tradizione cattolica ritiene essere il lenzuolo funebre di Gesù. Inoltre è presumibile che la seduta mattutina del Sinedrio sia stata brevissima e si sia limitata a ratificare le decisioni prese dai capi dei sacerdoti nella precedente riunione notturna, secondo i sinottici la crocifissione, invocata dal popolo, sarebbe accaduta nel giorno di Pasqua, ma la cosa era improbabile data la solennità della festa. Marco, 14, 22). I vangeli di Marco[9] e di Matteo[10], diversamente da quello di Giovanni[11], riportano invece che Giuda Iscariota fu identificato come il traditore perché intinse contemporaneamente a Gesù la mano nel piatto e - in merito al momento di tale identificazione - sempre secondo Marco[12] e Matteo[13] questa avvenne prima che Gesù istituisse l'eucaristia, a differenza di Luca[14] che la pone successivamente a questa istituzione. Considerando la natura umana di Gesù (egli è un Ebreo dotto nella Palestina romana) e il contesto specifico (la cena di Pesach per gli Ebrei del tempo), è ragionevole cercare la base interpretativa di questo gesto, nelle norme ebraiche definite nella Tanakh, in particolare nella Torah (dall'Ebraico "legge", l'equivalente del Pentateuco della Bibbia cristiana) il terzo libro Vaiyikra (il Libro del Levitico della Bibbia cristiana), che stabilisce le norme ed i rituali per i diversi tipi di sacrificio che gli Ebrei del tempo erano chiamati a compiere. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 gen 2021 alle 15:06. quanto avviene per il nostro calendario col 29 febbraio). Giovanni non parla dell'eucaristia e dunque non venne preso in esame. L'ipotesi di una durata pluriennale può essere confermata dal numero elevato di regioni e località menzionate nei vangeli durante il ministero di Gesù: è improbabile che tutto si sia svolto in un solo anno. È possibile restringere l'intervallo 26-36 sulla base delle informazioni evangeliche relative al ministero di Gesù. Gli rispose Gesù: "Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi"». Egli occupava senza dubbio il posto più onorifico e gli apostoli avevano dibattuto su chi dovesse sedersi nel posto più vicino a lui. Le lodi mattutine rievocano la risurrezione di Gesù che è avvenuta all’alba, passando dal buio delle tenebre alla luce della vita. Su un piano storico, dovremmo riconoscere che le 9 di mattina di Marco per la crocifissione sono molto meno probabili del fatto che Gesù fosse stato crocifisso nel primo pomeriggio. La stessa data (28) circa l'inizio del ministero di Gesù può trovare (debole[Nota 3]) conferma sulla base di Gv2,20. Verso il 530 l'arcidiacono Teodosio infatti, descrivendo la sua visita a Gerusalemme, parlando della chiesa della Sancta Sion, ritenuta come il luogo dell'ultima cena, afferma: Ipsa fuit domus sancti Marci evangelistae ("Questa fu la casa di San Marco evangelista")[5]. Dopo la cena Gesù fu arrestato e sarebbe stato processato tra il martedì sera e il venerdì, giorno della sua morte, che come testimoniato da Giovanni era il giorno precedente la Pasqua ebraica secondo il calendario ebraico ufficiale. In entrambi i casi la festa di 5,1 sarebbe la Pasqua di 6,4.[9]. 6 e 7, oppure tra 7,14 e 7,15. Il riferimento è, in particolare, al rito del Sacrificio Espiatorio (Lev. Gesù occupava dunque il posto centrale al vertice del semicerchio e, a quanto dicono i vangeli, erano Pietro, Giovanni e Giuda Iscariota i commensali più vicini a lui. Sull'uso di calendari "diversi" da parte dei Vangeli sinottici, rispetto a quello di Giovanni si veda il libro di Antonio Socci, S. Agostino commento vangelo di Gv omelia 117. Tra gli anni 26 e 36, gli anni del mandato a Ponzio Pilato, vi sono solo i seguenti giorni in cui il 14 di Nisan è caduto di venerdì: I quattro vangeli canonici, gli Atti degli Apostoli, lo storico ebreo contemporaneo Giuseppe Flavio e il più tardo storico romano Tacito concordano nel porre la morte di Gesù in concomitanza con l'amministrazione di Ponzio Pilato. Seguire Gesù presenta due aspetti: un aspetto di umiltà, di sacrificio, di rinuncia e un aspetto positivo, "siamo con lui". [38] Visto che non esistono resoconti ebraici ufficiali dell'epoca circa i vari adattamenti del calendario, non possiamo conoscere con assoluta certezza la corrispondenza tra data ebraica/data giuliana. Tuttavia sorgono altre incongruenze: Joseph Ratzinger non ritiene impossibile a priori che Gesù possa avere seguito il calendario esseno, però fa osservare che non ci sono elementi sufficienti per poterlo affermare con certezza. Il Giovedì Santo apre il solenne Triduo Pasquale. 401) parla di quindicesimo anno (23-22 a.C.). In Marco si dice chiaramente che le preparazioni per l'ultima cena avvennero il giorno prima di Pesach (14,12-16), e che si trattava della cena di Pesach, che viene consumata alla sera, quando è iniziato il giorno della Pesach (14,17-25). È possibile che la "festa dei Giudei" citata in Gv5,1 fosse la festa giudaica per eccellenza, la Pasqua, e in questo caso si aggiungerebbe un altro anno. Se ne deduce che dei quattro vangeli, quello di Giovanni è quello che sembra riportare le informazioni corrette, e che quindi Gesù sia stato crocifisso il giorno 14 di Nisan. La Domenica delle Palme, con la commemorazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, segna l'inizio della Settimana Santa. L'eucaristia è la ripetizione del gesto che Gesù compie, di offerta del pane e del vino come simbolo di offerta del proprio corpo e sangue, così come descritta nei vangeli (es. [40] L'ipotesi del 31 o del 33 implica che Giovanni abbia tralasciato di riportare l'accenno relativo a un'altra o ad altre tre pasque. Il Nuovo Testamento. Dall'altro lato, essi ritengono che un canone artistico diffuso tra il I e il III secolo nell'area mesopotamica sia direttamente riconducibile all'immagine di Gesù sulla Sindone, che ne sarebbe stato il modello. Il pontificato di Caifa è datato tra il 18 e il 36, sovrapposto dunque all'amministrazione di Pilato, mentre la data della morte di Anna non ci è nota. In tutti i vangeli canonici, la passione di Gesù avviene in occasione della festa della Pasqua ebraica, la Pesach. ), i quattro vangeli sono concordi nel collocare tutti gli eventi della passione in un arco di tempo inferiore alle 24 ore, tra il giovedì sera e il venerdì pomeriggio. I. Tutta la vita di Cristo è mistero (514-521) I tratti comuni dei misteri di Gesù – La nostra comunione ai misteri di Gesù II. Secondo Giuseppe Flavio (Antichità giudaiche 15,11,1 par. Un'ipotesi[23][28] che ha suscitato allo stesso tempo notevoli consensi e critiche è che Gesù abbia seguito per la cena il calendario liturgico degli Esseni. 1, Anchor Yale Bible, 2010, pp. Ammettendo pertanto che l'evento sia accaduto all'inizio del ministero (cronologia giovannea, non sinottica), che l'azione di costruzione sia in corso[Nota 4] (aoristo presente, non passato), che il computo parta dal 19 a.C. (Antichità giudaiche, non Guerra giudaica), i quarantasei anni di lavoro già svolto equivalgono al 28. La data di morte di Gesù non è determinabile con precisione, in quanto le indicazioni presenti nei documenti a disposizione, a partire dai Vangeli, non sono sufficienti.. [27] Anche in questi casi le ipotesi non si fondano su fonti storiche. Ultima cena: le versioni dei sinottici e di Giovanni, Cronologia sinottica: Gesù muore il giorno della Pasqua ebraica, Cronologia giovannea: Gesù muore il giorno della preparazione della Pasqua ebraica. Essendo i vangeli, unica fonte storica sulla vita di Gesù, discordanti riguardo alla cronologia degli avvenimenti, la questione non potrà mai avere soluzione. I quattro evangelisti concordano nel dire che Gesù morì in giorno di venerdì durante le festività collegate alla Pasqua ebraica (Pesach), ma mentre i vangeli sinottici affermano che Gesù morì il giorno di Pesach (15 Nisan), il Vangelo secondo Giovanni colloca la morte di Gesù al giorno precedente, il giorno di preparazione alla Pasqua (14 Nisan). 5 si trovasse in origine tra i cc. L'opinione meglio accreditata è quella che vede nel padrone del cenacolo il padre, o comunque qualche parente, di Marco, il futuro evangelista (ritenuto da certa tradizione come il giovinetto fuggito nudo durante l'arresto di Gesù[3][4]). Si arrivò al compromesso che i farisei, e Gesù con loro, celebrassero la cena pasquale il giovedì sera (cronologia sinottica), mentre i sadducei la celebrassero il venerdì sera (cronologia giovannea). Secondo quanto dicono i vangeli sinottici, il giovedì mattino i discepoli si presentarono a Gesù e gli chiesero in quale luogo egli volesse celebrare la Pasqua ebraica[1]. Il primo esempio di tale canone è un altorilievo raffigurante Zeus trovato nella città di Dura-Europos, risalente al 31 (l'anno è certo in quanto compare sull'iscrizione). Di fronte alla incongruenza cronologica sinottici/Giovanni sono pertanto ipotizzabili 4 casi: Per risolvere la contraddizione sono state proposte diverse altre ipotesi. In tale sera anche Gesù avrebbe tenuto l'ultima cena che, come testimoniato dai sinottici, era una cena pasquale. 1-7; Eb 13:10-13): in Lev 6:19,22 "Il sacerdote che l'offrirà (l'offerta di olocausto) per il peccato, la mangerà; dovrà essere mangiata in luogo santo. L'ipotesi della cena essena ha il pregio di conciliare i racconti di sinottici e Giovanni e garantisce un più ampio periodo di tempo per le audizioni e processi. Terminata la lavanda dei piedi, riportata dal solo Vangelo secondo Giovanni, Gesù riprese posto a tavola. In settimana, nella festa della Madonna di Lourdes, celebreremo la giornata del malato. (, «"Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? Gesù in quanto ebreo [vedi: Gesù ebreo ], infatti, conosce perfettamente la Legge ebraica e parla a ebrei (i 12 apostoli) con continui e precisi riferimenti alla Torah. Di parere contrario Meier, p. 364, per il quale l'accostamento non è corretto, sebbene concordi sul fatto che Gesù avesse "circa trent'anni". Raymond E. Brown, The Death of the Messiah Vol. I misteri dell’infanzia e della vita e della vita nascosta di Gesù (522-534) Le preparazioni – Il mistero del natale – I misteri dell’infanzia di Gesù – I misteri della vita nascosta di Gesù III. Il nostro Salvatore nell'ultima cena, la notte in cui fu tradito, istituì il sacrificio eucaristico del suo corpo e del suo sangue, onde perpetuare nei secoli fino al suo ritorno il sacrificio della croce, e per affidare così alla sua diletta sposa, la Chiesa, il memoriale della sua morte e della sua resurrezione: sacramento di … Il periodo tra queste date e il capodanno successivo può essere stato incluso nel computo come il primo dei quindici anni (sistema dell'anno di non accessione), oppure il computo può essere stato fatto a partire dal capodanno successivo (sistema dell'anno di accessione). Leggendo il racconto evangelico dell'Ultima Cena, sotto la luce di questa interpretazione, si legge un Gesù che si offre di essere Egli stesso la vittima sacrificale di un tipico rito ebraico (il Sacrificio Espiatorio). non è chiaro perché Gesù avrebbe dovuto seguire un calendario diverso da quello ufficiale; si creerebbe un vuoto temporale nella narrazione degli evangelisti, di solito molto precisi nel fornire i dettagli (ad esempio: dove avrebbe trascorso Gesù le notti del mercoledì e del giovedì? Gli antichi romani credevano che l'eucaristia fosse un atto di antropofagia, poiché i cristiani dicevano di mangiare il corpo di Cristo e berne il suo sangue e usarono questo rituale come motivo di persecuzione.