ALLA SERA di Ugo Foscolo. Translation of 'Alla sera' by Ugo Foscolo (Niccolò Foscolo) from Italian to English Deutsch English Español Français Hungarian Italiano Nederlands Polski Português (Brasil) Română Svenska Türkçe Ελληνικά Български Русский Српски العربية فارسی 日本語 한국어 Poesia Forse perché della fatal quiete fatal quiete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera! Foscolo, Alla sera. ALLA SERA . Mentre è assorto nel pensiero del nulla eterno il tempo fugge e con lui le preoccupazioni che lo assillano. Aprile 21, 2019 pedalateinlatino. Appunti su Alla sera di Foscolo - Resoconto critico del sonetto “Alla sera” di Ugo Foscolo Resoconto critico del sonetto “Alla sera” di Ugo Foscolo Forse perché sei l' immagine della morte ( quiete fatale), mi vieni sì cara o sera! Van Gogh, Notte stellata sul Rodano. E quando ti corteggian liete 4Le nubi estive e i zeffiri sereni, E quando dal nevoso aere inquiete Tenebre, e lunghe, all’universo meni, Sempre scendi invocata, e le secrete 8Vie … Parafrasi discorsiva. di spumina89 (630 punti) 1' di lettura. (o Sera! Ugo Foscolo: Alla Sera Il poeta si rivolge alla sera dicendole che gli è cara perché è l'immagine della quiete della morte dove tutto di annulla. Nelle due terzine, invece, si chiarisce perché la sera è cara al poeta: essa è immagine della morte, di quel “nulla eterno”, che è liberatorio poiché rappresenta l’annullamento totale, in grado di cancellare i conflitti e le sofferenze della vita. Il sonetto in esame, Alla sera, è uno dei più famosi della produzione di Ugo Foscolo.Venne composto tra la fine del 1802 e l’inizio del 1803. Esempio di analisi del testo. Pubblicata nel 1803 nei Sonetti, la composizione risale ai mesi appena precedenti rispetto alla pubblicazione. Pagina iniziale Ugo Foscolo Alla sera Friedrich La luna. E quando ti corteggian liete le nubi estive e i zeffiri sereni, e quando dal nevoso aere inquiete tenebre e lunghe all'universo meni sempre scendi invocata, e le secrete vie del mio cor soavemente tieni. Forse perché della fatal quïete Tu sei l’immago a me sì cara, vieni, O Sera! Fu scelto per aprire la serie di dodici sonetti, compresi nelle Poesie dell’autore. Ugo Foscolo (Zante, 1778 – Turnham Green, 1827) Alla sera. Forse perché della fatal quiete Tu sei l’imago a me sì cara vieni O Sera! Alla Sera Ugo Foscolo dai Sonetti 2. Foscolo, Ugo - Alla Sera Testo e parafrasi del sonetto composto nel 1803, inserito in testa ai dodici sonetti dell'edizione ultima delle Poesie. La sera suggerisce al Foscolo pensieri tristi che lo portano a pensare alla morte e al tempo pieno di pene e tormenti che passa e che con lui vanno via le preoccupazioni del poeta e che mentre osserva la pace serale si placa in lui quello spirito combattivo che lo agita.