Eccolo: i versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente; le addizionali regionali e comunali IRPEF; i contributi previdenziali e assistenziali; i versamenti dell’IVA riferita al mese di novembre 2020, in scadenza il … Infatti, quando il valore riportato nel rigo RB11 alla colonna 3 non supera i 51,65 euro l’acconto non è dovuto. Se questo importo non supera €. L’acconto Irpef deve essere versato alternativamente: Il pagamento con F24 e codice tributo 4034. Sono altresì esclusi i soggetti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi relativi al 2018, in quanto non erano tenuti a farlo, gli eredi dei contribuenti deceduti nel corso del 2018, se il decesso è intervenuto anteriormente al termine per il versamento dell’acconto; i soggetti che hanno un credito d’imposta IRPEF, risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente e non utilizzato in compensazione, che copre tutto l’acconto dovuto. Non sono tenuti a versare l’acconto Irpef anche i soggetti che hanno terminato la propria attività nell’anno nel oppure gli eredi di contribuenti che sono deceduti nel corso dell’anno. Il contribuente, che sceglie il metodo previsionale in luogo di quello storico, e sbaglia, è assoggettato ad una sanzione pari al 30% per versamento insufficiente, sanabile con ravvedimento operoso. Se infatti l’imposta finale versata per il 2018 è risultata inferiore a 51,65 euro, è certo che l’acconto per il 2019 non dovrà essere pagato, altrimenti, in presenza di un’imposta superiore a tale soglia, andrà certamente pagato (nella misura del 100% della stessa imposta dovuta per il 2018). Come è possibile evitare di pagare l’acconto Irpef Qualora si abbia diritto a nuovi oneri deducibili o detrazioni per l’anno 2014, o se si ha una notevole riduzione dei redditi 2014 rispetto a quelli dell’anno precedente, è possibile ridurre o azzerare l’importo da versare per l’acconto Irpef . consulenza di esperti. Pagheranno le imposte a saldo sui redditi 2018 a giugno 2019 in sede di presentazione del Modello Redditi PF 2019. Questa opportunità riguarda sia i lavoratori dipendenti che i pensionati. Quindi il contribuente da un lato deve il saldo dell’imposta dovuta per il 2017 e dall’altro lavoro deve il 100% di questo importo a titolo di acconto per l’anno successivo, ossia l’anno 2018. In tal secondo caso, la prima rata consisterà in almeno il 40% dell’importo, mentre la seconda rata dovrà essere rappresentata dal rimanente 60%. Il metodo previsionale invece, ai fini del calcolo, è un criterio che utilizza il riferimento dell’imposta dovuta per l’anno in corso (2018), tenendo conto dei redditi che presumibilmente saranno conseguiti nell’anno, delle ritenute che saranno eventualmente operate, degli oneri deducibili e/o detraibili che si ipotizza di sostenere e dei crediti d’imposta spettanti. Scade il 2 dicembre il termine per pagare l'acconto Irpef. La motivazione sta nel fatto che nel caso abbia optato per il pagamento con rateazione del saldo Irpef e dell'acconto Irpef egli avrà avuto sia il saldo che il primo acconto rateizzato per alcuni mesi, mentre il secondo acconto Irpef 2018 viene trattenuto in unica soluzione, quindi senza rateazione, nella busta paga di novembre 2018. L’acconto Irpef di novembre in unica soluzione o come seconda rata è dovuto entro il 30 novembre di ogni anno. Sono esentati dal versamento dell’acconto anche i soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2018 o che non avevano reddito nel periodo d’imposta 2017, come tali ancora non hanno presentato una dichiarazione dei redditi da cui può emergere l’acconto da pagare per il prossimo anno. L’acconto, se dovuto, è pari al 100% dell’imposta del periodo precedente, diminuita di detrazioni, crediti d’imposta e delle ritenute spettanti (quadro RN della dichiarazione dei redditi al rigo “Differenza”). Se la differenza è consistente e il reddito si è ridotto di molto, è infatti possibile evitare di pagare l'acconto Irpef di novembre che risulta dal modello 730. Un versamento insufficiente delle imposte, come già detto, dà luogo alla sanzione del 30%, fermo restante che il mancato o insufficiente versamento degli importi può essere sanato con il ravvedimento operoso. prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la Chi prevede di realizzare un reddito inferiore al 2019, può non versare l’acconto Irpef 2020. L’acconto per l’addizionale comunale all’Irpef è dovuto nella misura del 30% dell’addizionale comunale. Mail abarbato@fanpage.it, M5s con Draghi: "No al MES e sì al reddito di cittadinanza", Acconto Irpef per i titolari di partita IVA: importi e scadenze, Metodo storico e previsionale calcolo acconto Irpef, Acconto Irpef indicato nel modello Redditi PF, 730 precompilato scadenze 2020: tutte le nuove date dopo il Covid-19, A Napoli si fa il tampone solidale: test Covid ai poveri che non possono pagarlo, Covid in Amazzonia, perché non possiamo restare in silenzio di fronte alla strage degli indigeni, Reddito di cittadinanza: il nucleo familiare è la famiglia anagrafica residente, Spese di istruzione e universitarie detraibili nel 730/2020, Inchiesta su appalti Covid, spuntano nuovi documenti che inchiodano SoReSa, Il TFR non va dichiarato nel 730 perché è a tassazione separata, Pensione giugno 2020 in pagamento con trattenute fiscali, Coronavirus, gli stabilimenti balneari: "Estate senza plexiglass oppure chiudiamo", Draghi incontra le parti sociali, M5s rimanda votazione su Rousseau. Come anticipato, grazie alla norma introdotta dal decreto Liquidità è possibile effettuare il calcolo dell’acconto delle imposte sui redditi usufruendo del metodo previsionale e non di quello storico.. Il metodo previsionale agevola di più il contribuente, perché basterà versare almeno l’80% dell’acconto per non incorrere in sanzioni. Lega resti fuori", Di Battista: "Su Rousseau voterò No, ma ragionevole astenersi su fiducia", Salvini: "In Ue per fare interessi Italia, è buonsenso", Chi sono i M5s contrari a un governo Draghi, SI non vuole governare con la Lega: asse Pd-M5s-Leu rischia rottura, Indennità ritiro pacchi e raccomandate portieri, Credito imposta servizi digitali nella Legge di Bilancio 2021, Congedo matrimoniale nel contratto Studi professionali, Incentivo assunzione giovani nella Legge di Bilancio 2021, Tabelle retributive CCNL acqua e gas: stipendio anno per anno. E ormai bisogna rispondere in fretta: il versamento, infatti, va effettuato entro lunedì 2 dicembre (il 30, termine Se la differenza è consistente e il reddito si è ridotto di molto, è infatti possibile evitare di pagare l'acconto Irpef di novembre che risulta dal modello 730. Il 30 novembre 2018 è il termine di scadenza per il versamento del secondo o unico acconto Irpef 2018, dovuto da chi ha presentato il 730 o il Modello Redditi Persone fisiche per l’anno 2018 relativo ai redditi 2017. Il contribuente, che sceglie il metodo previsionale in luogo di quello storico per il calcolo dell’Irpef, soprattutto quando prevede minori imposte da pagare nell’anno in corso rispetto a quelle determinato nell’anno precedente, deve stare attento a ciò che paga. Il metodo storico è un criterio che prevede che il calcolo sia effettuato partendo dall’imposta dovuta per l’anno precedente quindi per l’acconto Irpef da Modello Redditi 2018, la base di partenza sarebbe l’Irpef dovuta per il 2017, al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta e delle ritenute d’acconto, risultante dal modello Unico. Poi nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo si provvederà al ricalcolo definitivo delle imposte dovute e se la stessa risulterà ancora a debito, sarà dovuto anche l'acconto Irpef relativo al 2019, in acconto e saldo. Se il contribuente prevede (ad esempio, per effetto di oneri sostenuti nel 2018 o di minori redditi percepiti nello stesso anno) una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta. 730: come non pagare acconto Irpef. Il calcolo è ottenuto applicando al reddito imponibile relativo all’anno di imposta oggetto di dichiarazione l’aliquota deliberata dal comune nel quale il contribuente ha … E in Ue vota sì al Recovery, Spostamenti tra regioni, verso la proroga del divieto fino al 5 marzo, Crisi di governo, Draghi: “Grazie di essere venuto”. Preme far presente che nel quadro RN del modello Redditi PF 2018 è presente il prospetto “Acconti” nel quale va riportato l’ammontare dell’acconto 2018 dovuto. C’è da dire che l’importo dell’imposta Irpef dovuta per il periodo di imposta 2017 risultante da 730 o da Modello Redditi 2018 costituisce anche l’ammontare dell’acconto Irpef dovuto per l’anno 2018. Sono altresì esclusi i soggetti che, pur essendo debitori d’imposta, hanno potuto beneficiare di crediti d’imposta superiori all’imposta dovuta a titolo di acconto. Rigo relativo al periodo di imposta oggetto di dichiarazione. Oggi contributore nell'area Lavoro di Fanpage.it. I nuovi importi vanno comunicati al sostituto d'imposta entro lunedì 1° ottobre. Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su: Fanpage è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 26/07/2011. L'Inps applica l’imposizione sostituendosi al fisco, effettuando sulla pensione una trattenuta mensile a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche ( Irpef). I righi da compilare per il primo e secondo acconto Irpef è il rigo RN62, prima colonna (primo acconto) e seconda colonna (secondo o unico acconto). Il lavoro post-Covid: "vincono" i laureati, i redditi alti, chi ... Lvmh punta Birkenstock: i sandali di sughero nel mirino del ... Un tassa ecologica alle frontiera: così l'Europa può salvare ... UNBOXING, ogni settimana cinque cose da scoprire e da comprare on line, Honor Band 5 Smartwatch Orologio Fitness Tracker. Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto Irpef per l’anno di imposta in corso occorre controllare l’importo indicato nel rigo RN33 “differenza” del modello Redditi. L’acconto dell’imposta Irpef dovuta può essere calcolato secondo il metodo storico o secondo il metodo previsionale. L’acconto Irpef per il 2018 si paga entro il 30 novembre 2018, utilizzando il modello F24, indicando nella sezione “Erario” il codice tributo 4034: Irpef acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione e anno di riferimento 2016. per l’acconto della cedolare secca 2020: se non vuoi versarlo, barra la casella 5 del rigo F6; se vuoi versarne solo una parte, indicala nella colonna 6. Un riepilogo delle regole di determinazione del secondo acconto dell’Irpef, Ires, Irap, Minimi, Forfetari, Cedolare secca, Ivie ed Ivafe. Le scadenze Irpef 2018 sono due: la prima (saldo 2017 e primo acconto 2018) è fissata al 30 giugno e la seconda, invece, è il 30 novembre (secondo acconto Irpef 2018). Sono tenuti a pagare l’acconto Irpef, Ires e Irap i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi 2018 nel caso in cui l’imposta riferita all’anno precedente, al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute e eccedenze, risulti superiore a 51,65 euro. Secondo la legge, l’Irpef può essere pagato tramite diverse modalità e a scaglioni. Casi particolari di calcolo dell’acconto Irpef, da dichiarare nel rigo RN62, sono previsti in presenza di redditi di lavoro dipendente prestato all’estero, oppure per i soggetti non residenti, o in presenza di redditi d’impresa. Il 30 novembre 2018 è l’ultimo giorno per pagare il secondo acconto delle imposte 2018. Vediamo inoltre come viene addebitato l’acconto Irpef in busta paga o nella pensione. Ad oggi, l’Irpef calcolato sulla dichiarazione dei redditi annuale prevede due versamenti diversi: il saldo e l’acconto.Infatti, non si paga un’imposta applicata all’incasso e alle rendite annuali. Compensazione modello F24 ecco le regole per fruire delle compensazioni delle imposte, di IVA ma anche di Irpef, Ires, Irap.. Con l’entrata in vigore dell’articolo 3 del decreto 50/2017, cd. 51,65, non è dovuto acconto Irpef … 04 SETTEMBRE 2019 Se il reddito è inferiore, a novembre si potrà pagare un acconto più basso. L’acconto Irpef 2018 con scadenza il 30 novembre è dovuto da tutti i contribuenti (lavoratori, pensionati, titolari di partita IVA, ecc.) Come ridurre il pagamento del secondo acconto IRPEF. Più precisamente, l’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è dovuto da coloro che, nella determinazione dell’imposta Irpef dovuta per l’anno precedente, risultano dalla dichiarazione dei redditi a debito per un importo superiore a 52 euro. L’imposta su reddito delle persone fisiche va pagata se il suo importo è superiore a 51,56. C’è un elenco specifico di ciò che è possibile non pagare. Si paga su quanto il prossimo anno potresti ancora guadagnare e che potrebbe essere uguale o superiore all’anno corrente.. Consulente del lavoro iscritto all’Ordine di Napoli, classe 1978. Quando si è a debito nel 730 precompilato vengono aggiunti in automatico gli acconti per l’anno in corso che, come è intuibile, aumentano l’importo da pagare non di poco. La scadenza naturale sarebbe stata il 30 novembre, ma trattandosi di un sabato la data slitta al lunedì successivo, quindi il 2. uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione Tale dato è ricavabile dal quadro RN del modello unico PF presentato telematicamente entro la scadenza del 30 settembre. Per coloro che hanno presentato il modello Unico PF, quindi i professionisti e in generale titolari di partita IVA, l’acconto è dovuto se l’imposta Irpef indicata nel rigo RN34 del modello Redditi PF 2018 supera i 52 euro. Quindi il contribuente titolare di partita IVA che deve l’Irpef per l’anno 2017 deve anche la stessa cifra a titolo l’acconto Irpef per l’anno 2018 a meno che non effettui un calcolo secondo il metodo previsionale. Non sono assoggettati al versamento dell’acconto delle imposte Irpef tramite modello F24 i soggetti che hanno indicato nel modello 730 o nel modello Unico riferito all’anno precedente e che hanno inviato entro il 30 settembre scorso un reddito di valore pari a zero o inferiore ai 52 euro. Può succedere, nella vita fiscale del contribuente, di omettere un pagamento relativo alle imposte a debito per svariati motivi: mancanza di liquidità, dimenticanza, errori nei versamenti, ecc. Sono anche esclusi coloro che, per effetto del calcolo con il metodo previsionale, presumono di non dover pagare imposte nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta in corso, ricordiamoci però che se tale presunzione non dovesse presentarsi si andrà in contro al pagamento di sanzioni. Alla presentazione del 730, il calcolo degli acconti Irpef fuoriesce dai redditi dichiarati nell’anno precedente. Se il contribuente prevede che per l'anno 2018 la tassazione dovuta sarà inferiore a quella calcolata nel 2017 attraverso il modello 730/2018, e quindi vuole che la trattenuta della seconda o unica rata di acconto relativo all’Irpef sia effettuata in misura minore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione (perché, ad esempio, ha molte spese da detrarre e calcola che le imposte da lui dovute dovrebbero ridursi) oppure che non sia effettuata, deve comunicarlo per iscritto al sostituto d’imposta entro il 30 settembre, indicando, sotto la propria responsabilità, l’importo che eventualmente ritiene dovuto. Tempo di conti per chi quest'anno ha guadagnato meno del 2017, o ha avuto maggiori spese detraibili. Il codice tributo 4034 è un codice tributo utilizzabile sul modello F24 per poter pagare l’acconto Irpef di novembre, a sua volta versabile in un’unica soluzione entro il 30 novembre, o in due distinte rate. Rate Irpef: come ravvedersi se si dimentica una scadenza Se il contribuente non ha versato nulla alla data del 30 giugno, il ravvedimento parte dalla stessa data. Non tiene conto invece delle altre detrazioni fiscali per oneri e spese, da dichiarare nel quadro E – Oneri e spese del modello 730. Ove non espressamente indicato, tutti i diritti di sfruttamento ed utilizzazione economica del materiale fotografico presente sul sito Scadenza, rateizzazione e versamento saldo e acconto Irpef, Ires e Irap 2018: tutte le regole. Al di sotto di tale importo non va effettuato alcun versamento d’acconto per l’anno 2018. Calcolo acconto Irpef 2020 col metodo previsionale. La colonna 7 del rigo F6 è dedicata a chi intende rateizzare quanto dovuto al Fisco a titolo di saldo e primo acconto per Irpef, addizionali e cedolare. Per i soggetti IRES (società di capitali) l’acconto da versare è pari al 100% dell’imposta dell’anno precedente. Data: 04/01/2016. La questione se sia necessario pagare l’acconto IRPEF quando si passa dal regime ordinario al regime forfettario è uno dei chiarimenti richiesti più spesso dalle piccole partite IVA.. Vediamo dunque come si opera nel caso di passaggio al forfettario dall’ordinario o dal semplificato.. Prima di tutto però vediamo cos’è il forfettario e quando vi si può rientrare. I contribuenti devono versare gli acconti Irpef in prima persona e tramite F24. Per quanto riguarda le modalità di pagamento, bisogna fare attenzione al superamento della cifra di 1.000 euro e alle compensazioni. Sono esclusi dal versamento dell’acconto Irpef i contribuenti minimi e comunque tutti coloro che hanno dichiarato nel Modello Redditi 2018 solo redditi d’impresa o di lavoro autonomo soggetti all’imposta sostitutiva prevista dal regime per le nuove iniziative produttive o soggetti all’imposta sostitutiva prevista dal regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità. Il ritorno di Berlusconi, l’uomo che vince sempre, Draghi, una proposta che non si può rifiutare. Se, però, il tuo reddito è in realtà cambiato, anche le tasse che devi pagare sono cambiate di conseguenza (per esempio, se è aumentato il tuo reddito vuol dire che dovrai pagare anche più tasse); quindi, quando dovrai pagare il prossimo acconto IRPEF si applicherà anche il … L'INIZIATIVA / Pubblica il libro con le tue storie, Fisco, agenzie in sciopero per le carenze del personale: "Così lotta all'evasione impossibile", Con la Manovra c'è il rischio di una rivolta fiscale delle imprese, Fisco, "congelate" 305 mila cartelle per Natale, Verso il nuovo governo: dal fisco ai diritti umani, i paletti di Draghi a Salvini, Salvini si piega ai diktat: "Noi ci saremo comunque". La pensione, così come i redditi da lavoro, è soggetta all’imposizione fiscale. Sanzioni in caso di errore con il metodo previsionale. È periodo di modelli 730 e precompilate e, complice l’epidemia da Coronavirus, molti si staranno ponendo la fatidica domanda: come non pagare l’acconto Irpef sul 2020? Mi è stato consigliato, avendo problemi economici, di rimandare il pagamento al 31 dicembre prossimo con una sanzione del 3,75% e con l'interesse ragguagliato ai 30 giorni del 5%. Non devono versare l’acconto delle imposte Irpef mediante versamento con modello F24 i soggetti che hanno indicato nel modello 730 o nel modello Unico riferito all’anno precedente e che hanno inviato entro il 30 settembre scorso un valore inferiore ai 52 euro. L’acconto da versare a novembre non può essere rateizzato. L’acconto Irpef è dovuto anche dai contribuenti che sono lavoratori o pensionati che hanno presentato il modello 730, ma questi soggetti non sono tenuti al versamento dell’acconto tramite F24, in quanto tale addebito sarà effettuato direttamente in busta paga o nella rata di pensione dal sostituto d’imposta, che ha ricevuto il modello 730-4 dal CAF o dal professionista abilitato che ha elaborato il 730. Le date di scadenze per il pagamento Irpef. Il secondo acconto Irpef a novembre 2018 è dovuto anche in caso di dichiarazione congiunta. Acconto Irpef in busta paga a novembre: come non pagare. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso Consigli.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente Esperto di diritto del lavoro e previdenza. In questo caso di parla di pagamento od omissione del pagamento dell'acconto basandosi sul metodo previsionale. La scadenza ordinaria è fissata al 30 settembre, ma poichè quest'anno si tratta di una domenica c'è tempo fino al 1° ottobre. Ed infine i soggetti falliti. L’acconto è dovuto nella misura del 100% dell’imposta Irpef calcolata nel modello Redditi PF 2018, se il contribuente opta per il metodo di calcolo storico, oppure secondo il metodo di calcolo previsionale, che ora vediamo. Autore di numerose pubblicazioni in materia di lavoristica, previdenziale e fiscale. Gli importi vanno arrotondati al centesimo di euro ossia per difetto se la terza cifra decimale è minore di 5, oppure per eccesso, se invece è uguale o maggiore di 5. Può essere utilizzato quando il contribuente presuma di realizzare redditi inferiori e quindi minor imposta nell’anno successivo, avvalendosi della facoltà di versare di conseguenza un minor acconto. Se il lavoratore sostiene queste spese, oggetto di detrazioni fiscali o oneri deducibili, ha diritto ad un credito d’imposta, rispetto a quanto già pagato durante l’anno in … Per saltare l'appuntamento in cassa o versare una somma inferiore basta una semplice comunicazione scritta al datore di lavoro o all'Inps. L’acconto Irpef 2018 con scadenza il 30 novembre è dovuto da tutti i contribuenti (lavoratori, pensionati, titolari di partita IVA, ecc.) L’acconto, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013, è pari al 100% (soggetti Irpef) e 101,5% (soggetti ires) dell’imposta dichiarata nell’anno (Dl 76/2013) e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo: unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto non supera 257,52 euro Mentre un discorso diverso va fatto per colore che hanno cessato il rapporto di lavoro, oppure sono stati posti in aspettativa senza retribuzione. Opportunità per dipendenti e pensionati. 730: come non pagare acconto Irpef. Ecco quindi chi deve pagare l’acconto Irpef di novembre, ossia coloro che hanno un Irpef a debito nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2018. Vediamo il calcolo del secondo acconto Irpef con il metodo storico e previsionale e le modalità di versamento. Il lavoratore dipendente noterà una busta paga di novembre più bassa o comunque una trattenuta dell'acconto Irpef più alta rispetta ai mesi precedenti. Non tutti sono obbligati a pagare l’Irpef. Per questo tributo valgono le regole già viste per l’Irpef. Cerchiamo di capire come abbassare l’importo da pagare eliminando gli eventuali acconti. I soggetti che hanno già pagato il primo acconto del 40% devono quindi versare la seconda rata nella misura del 60%. Il termine ordinario del 30 giugno viene tuttavia rinviato automaticamente al 2 luglio 2018 in quanto cade di sabato. Quando il valore risulta superiore ai 51,65 euro ma non supera i 257,52 euro l’acconto verrà versato in un’unica soluzione ossia il 30 novembre. Per il calcolo delle imposte dovute è possibile utilizzare il metodo storico (sulla base all’imposta 2017 evidenziata nel quadro RN del […] senza alcuna variazione del prezzo finale. che hanno un’imposta Irpef a debito (imposta sul reddito delle persone fisiche), ossia a saldo dell’anno precedente da pagare, ossia coloro che hanno presentato il modello Redditi 2018 (ex Modello Unico PF) o il modello 730 relativo ai redditi 2017 . Chi compensa l’F24 a zero deve presentarlo attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate. L’acconto ribussa alla porta. L'acconto Irpef non versato. Fanpage.it sono da intendersi di proprietà dei fornitori, LaPresse e Getty Images. Vediamo quando l’acconto Irpef non è dovuto. Berlusconi e Salvini si incontrano a Roma, Il video di Beppe Grillo: "Abbiate pazienza, si deve schiarire le idee. Per le persone fisiche senza partita IVA, l’acconto rimane fissato nella misura del 100% dell’IRPEF dovuta per l’anno precedente. Il mio quesito riguarda il versamento del secondo acconto dell'Irpef che si doveva versare entro il 30 novembre scorso. Vediamo insieme quando bisogna pagare l’Irpef e chi non deve pagarlo. L’acconto Irpef di novembre va versato con il modello F24 dai contribuenti titolari di partita IVA, che hanno presentato il modello Redditi PF e che risultano a debito d’imposta nel calcolo della tassazione nel proprio Modello Redditi Persone Fisiche. Chi ha presentato il modello 730 (lavoratori, pensionati) paga la seconda o unica rata di acconto Irpef, ed anche l’acconto sulla cedolare secca, per il tramite del sostituto d’imposta (il datore di lavoro che trattiene in busta paga di novembre 2018 le somme, oppure per i pensionati l’Inps). In merito si rammenta che, in caso di utilizzo del metodo previsionale, a rigo RN62 va riportato comunque l’acconto dovuto applicando il metodo storico “e non i minori importi versati o che si intendono versare”. Ecco come.